CEO della CBS ribadisce che Star Trek Discovery arriverà in autunno |   TG Trek  

Header

giovedì 4 maggio 2017

CEO della CBS ribadisce che Star Trek Discovery arriverà in autunno



La data esatta di debutto per la nuova serie Star Trek Discovery è ancora un mistero (alimentato da continui rinvii e informazioni discordanti), ma Les Moonves - CEO della CBS - ha di nuovo confermato la finestra temporale di inizio autunno e questa volta l'ha fatto in una conferenza congiunta, alla presenza del CEO della FOX, Peter Rice, e di Ted Sarandos, rappresentante di Netflix e partner strategico della CBS nella realizzazione della nuova serie.




Moonves (a sinistra) con il CEO della FOX Peter Rice, la presentatrice Julia Boorstein e Ted Sarandos di Netflix

Mercoledì scorso, il CEO della CBS Les Moonves ha partecipato ad una conferenza sul futuro dell'industria televisiva e cinematografica tenutasi al Milken Institute Global Conference di Beverly Hills, CA.

Insieme ad altri grandi del settore era con lui anche Ted Sarandos, il capo dipartimento per i contenuti di Netflix che, come è noto, ha avviato una partnership con la CBS per la distribuzione di Star Trek Discovery al di fuori dei territori statunitensi (dove la CBS in prima persona distribuirà la serie attraverso la sua piattaforma streaming CBS All Access).

Ovviamente l'argomento Discovery è venuto fuori parecchie volte durante l'incontro; in particolare è stato chiesto a Moonves come mai la CBS non abbia deciso di allearsi con Hulu (scelta operata da altri big del settore come NBC e Fox) e, nel rispondere, il CEO della CBS ha anche accennato alla data di debutto di Discovery:

Hulu è qualcosa di fenomenale ed è un'organizzazione grandiosa. Tuttavia, ci sembrava strano prendere i nostri gioielli di famiglia e consegnarli ad una piattaforma che ha al suo interno anche i nostri concorrenti. Per questo abbiamo deciso di fare da soli e scegliere un'altra strada. Hulu è chiaramente una realtà di successo ma con CBS All Access, siamo molto soddisfatti di come procedono le cose. Abbiamo deciso di collocare li lo spin-off di The Good Wife e Star Trek Discovery arriverà all'inizio dell'autunno. Sta procedendo davvero bene.


Moonves ha anche detto che la CBS considera le serie distribuite tramite la sua piattaforma All Access come 'contentui premium' e Star Trek Discovery è un esempio perfetto di questa strategia:

Star Trek potremmo venderlo ovunque. C'è stata una guerra di offerte e controfferte alla CBS, perché stiamo parlando di una proprietà di valore. Ma abbiamo anche imparato qualcosa da Netflix: abbiamo distribuito attraverso Netflix le serie precedenti di Star Trek e sono andate molto bene. Non posso scendere nei dettagli pubblicamente ma... sappiamo che sono andate molto bene. Hanno un seguito affezionato. Così abbiamo pensato: "Se gli offriamo un buon prodotto, verranno da noi e saranno disposti a pagare un abbonamento per vederlo. Sarà speciale." ed è questo il principio che ci spinge a scegliere i contenuti da distribuire su CBS All Access.



Les Moonves


La discussione si è poi spostata sull'importanza dei mercati internazionali, il che ha dato modo a Moonves di citare nuovamente Discovery e la partnership con Netflix:

In ogni decisione che prendiamo, le considerazioni sui mercati internazionali diventano sempre molto importanti. Come ha già detto Ted [Sarandos, di Netflix - N.d.t.], non avremmo avuto le risorse economiche per realizzare Star Trek, o comunque per garantire la qualità dello show, senza l'aiuto di Netflix che lo distribuirà nel resto del mondo, a fronte del pagamento di una commissione davvero interessante, devo dire.


Scendendo ancor più nei particolari, Moonves aggiunge:

Si capisce che una serie come Star Trek sarà accolta internazionalmente senza grosse difficoltà. Si capisce anche che lo stesso non si possa dire per lo spin-off di una serie come The Good Wife, che è uno show radicalmente americano. Poi ci sono considerazioni da fare sui generi azione-avventura. Quindi le previsioni di vendita a livello internazionale hanno un peso nelle nostre decisioni, ma non sono gli unici elementi che prendiamo in esame.


A questo punto è intervenuto anche Ted Sarandos di Netflix che, parlando della loro collaborazione con la CBS in qualità di distributori internazionali, ha detto:

Se avete bisogno di ulteriori conferme sul fatto che non si tratta di un gioco a somma zero, vi dico che con la nuova serie di Star Trek stiamo facendo le cose insieme. Ne cureremo il debutto al di fuori dei territori statunitensi ma, essendo anche soci nella produzione, stiamo facendo in modo che uno show che avrebbe potuto essere 'piccolo' venga fuori 'più grande'. E' un guadagno netto per tutti.


Per finire, si è anche discusso di una vecchia questione, che riguarda la spartizione dei diritti relativi a Star Trek fra più compagnie. CBS è l'unica compagnia autorizzata a creare nuovi show televisivi di Star Trek mentre la Paramount e la Viacom sono le uniche a poter realizzare dei nuovi film della saga, il che crea un ostacolo alla realizzazione di una strategia integrata, un po' come fa la Disney con Star Wars o gli eroi Marvel. Moonves chiarisce che all'orizzonte non si vede alcuna riunificazione, su quel fronte.

Quello è il passato, noi guardiamo avanti. Per ovvi motivi alla Viacom sta bene così e alla CBS sta bene così e ci piace ricordare che la nostra offerta multipiattaforma fa sì che non si possa rinunciare alla CBS così come è ora, con la NFL, 60 Minutes, Colbert, Big Bang Theory. Siamo a posto così... abbiamo già dei contenuti invidiabili.



Fonte: TrekMovie



Commenta la news sul forum di Star Trek Italia!

Nessun commento :

Posta un commento

Che ne pensi?