Bryan Fuller rivela nuovi dettagli su Star Trek Discovery |   TG Trek  

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sabato 27 agosto 2016

Bryan Fuller rivela nuovi dettagli su Star Trek Discovery

Grazie alle nuove dichiarazioni su Star Trek Discovery rilasciate da Fuller al programma radiofonico Nerd World Report con Hop e Herc, abbiamo qualche informazione in più sulla nuova serie.

Bryan Fuller, ideatore della nuova serie Star Trek Discovery - TG TREK: Notizie, Novità, News da Star Trek
Bryan Fuller



La protagonista:

Si è detto che la protagonista dello show sarà una donna col grado di Tenente Comandante, Fuller aggiunge che sarà il Primo Ufficiale della U.S.S. Discovery e - come omaggio al personaggio interpretato da Majel Barret Roddenberry ne Lo Zoo di Talos - ci si riferirà a lei inizialmente solo come Numero Uno. Fuller dice che non sa ancora quando di preciso conosceremo il vero nome del personaggio, ma accadrà durante la prima stagione.

Fuller precisa comunque che nonostante la serie ruoti attorno a questo personaggio, resta l'impianto corale del cast.


La scelta della linea temporale:

Fuller dice che quando si è dovuto scegliere, insieme al produttore esecutivo Alex Kurtzman, la linea temporale per la serie (Prime VS Kelvin), sono stati d'accordo circa il fatto che quello non fosse un fattore determinante che potesse minare in qualche modo l'efficacia della storia che volevano raccontare; tuttavia, Kurtzman ha deciso di ambientarla nel Prime Universe per uno scopo pratico, ovvero per evitare di doversi aggiornare continuamente con gli autori dei film per evitare incongruenze, ripetizioni etc.

Fuller è contento della scelta, visto che ci sono molti aspetti della Serie Classica originale che sarebbe bello esplorare con i mezzi di oggi.


Reinventare Star Trek:

Fuller ha precedentemente dichiarato di voler fare in modo che Discovery reinventi Star Trek. Intervistato su questo punto ha detto che una delle cose più affascinanti che intende fare con lo show è reimmaginare tutte le specie aliene che già abbiamo incontrato nel corso della saga. Fuller, insieme agli autori, intendono creare qualcosa di unico con l'aspetto degli alieni. Dice lui stesso: "Per chi, come noi, ha sviluppato questa sorta di feticismo per l'aspetto dei classici alieni della serie, è divertente potervi aggiungere qualcosa di nuovo."

Inevitabilmente, a questo punto, non poteva mancare una domanda specifica sulla presenza o meno delle creste Klingon, ma Fuller non ha voluto commentare. Piuttosto ha proseguito dicendo: "Stiamo cercando di ottenere un look che sia molto Star Trek ma che sia anche una nostra interpretazione di Star Trek. Mi piace che ogni serie su cui lavoro abbia una sua estetica particolare e distinta dalle altre. Ho fatto la stessa cosa adottando dei colori molto specifici in Hannibal o in Pushing Daisies e anche nell'ambito diverso della fantascienza mi sembra una buona idea imprimere un look particolare per mettere la nostra firma in calce all'universo di Star Trek e andare avanti alla nostra maniera mentre continuiamo a scrivere delle storie per la serie."

Per quanto riguarda le uniformi, considerando il lasso di tempo di dieci anni che separa la serie dagli eventi de Lo Zoo di Talos, Fuller ha detto che le uniformi dell' equipaggio saranno molto differenti da quelle del Capitano Pike & Co.

Dice Fuller: "Penso che quando le vedrete, sarete immediatamente in grado di capire le influenze e gli stili che le hanno ispirate. Quasi come un incidente di teletrasporto. Un felice incidente di teletrasporto! Le vedi e pensi: hanno un po' di questo e un po' di quello. E' stato interessante allestire il guardaroba perché abbiamo dovuto pensare bene ai colori da utilizzare, badando bene all'effetto che se ne ha mettendoli in contrasto con i colori delle paratie della nave e vedere qual' è l'effetto migliore per l'estetica della serie, quindi nella scelta abbiamo dovuto prendere in considerazione set, vestiario e illuminazione".


Impianto della serie:

Fuller ha dichiarato che l'episodio pilota sarà in due parti: la prima scritta da lui e da Alex Kurtzman, la seconda scritta da Nicholas Meyer. Non ha detto però se sarà trasmesso tutto in una volta o suddiviso in due episodi.

Le sceneggiature dei primi tre episodi (su 13 che comporranno la prima stagione) sono già concluse mentre degli episodi quattro e cinque ci sono attualmente delle bozze. Tuttavia l'arco narrativo della prima stagione è già stato definito con chiarezza e ci sono delle linee guida per sviluppare le sceneggiature dei restanti episodi.

Fuller ha sottolineato ancora una volta come, a differenza delle altre serie di Star Trek (eccezion fatta per la Guerra del Dominio in DS9), Discovery sarà una serie fortemente serializzata.

Sulla scelta di avere stagioni da 13 episodi, Fuller ha fortemente sconsigliato alla CBS di adottare il modello classico da 26 episodi in quanto, a suo dire, avrebbe affaticato troppo lo show. Di più, riteneva che il modello ottimale fosse quello di una stagione da 10 episodi e considerando la cadenza settimanale nella pubblicazione dei nuovi episodi, non sono esclusi cambiamenti in corso d'opera, da questo punto di vista per le stagioni successive.

Riguardo al modello di trasmissione via streaming, Fuller ha detto: "Stiamo cercando di aggregare il maggior numero di elementi che possano mantenere alto l'interesse degli abbonati al servizio CBS All Access", ma non è sceso in particolari.


Casting:

Il casting è ancora nelle sue fasi iniziali, ma Fuller sostiene di aver già incontrato dei bravi interpreti, alcuni dei quali hanno collaborato con lui in precedenza e gli piacerebbe molto vederli in Discovery. Si spera di poter fare qualche annuncio più preciso al riguardo verso gli inizi di Ottobre, ma è presto per dirlo.


Comparto musicale:

Parlando della colonna sonora della serie, Fuller ha detto che gli piacerebbe molto omaggiare alcuni temi iconici della Serie Classica. "Se lo facessimo, non credo che utilizzeremmo qualcosa di specifico," dice, "ma ne stiamo certamente già parlando e in questo momento davvero non so ancora se li useremo oppure no."

Del resto Fuller sostiene che non siano state prese ancora decisioni neanche riguardo alla sigla della serie o alle colonne sonore dei singoli episodi. Tuttavia pur essendo un grande fan del lavoro svolto per Star Trek dai compositori Jerry Goldsmith e James Horner, Fuller sostiene che la produzione non dispone dell'autorizzazione all'uso di quel materiale. Ha invece libero accesso a tutto quello che è stato composto per le serie TV di Star Trek.

"Adoro il tema musicale di The Motion Picture composto da Jerry Goldsmith" dice Fuller "Così come il suo tema Klingon, il suo tema Vulcaniano, il tema di Ilia... la sua musica ha un impatto fondamentale ed è un valore aggiunto quando guardi quel film. Per Discovery vorrei avere elementi orchestrali dal vivo; se non ci riuscissimo, sarebbe la prima serie di Star Trek a non usufruirne. Tuttavia guardo con interesse anche alle nuove ibridazioni di musica dal vivo e sintetizzata che già sono state utilizzate in Star Trek, ad esempio in alcuni pezzi fantastici della colonna sonora di Primo Contatto o che si ritrovano nel meraviglioso lavoro realizzato da Hans Zimmer per la colonna sonora di Interstellar. Quindi sarebbe interessante realizzare dei mix dei due approcci, per la nostra serie. Se ne riparlerà più avanti nella produzione, ma per me la musica ha un ruolo importantissimo."

Fuller non ha però rivelato se lo show godrà della collaborazione di un singolo compositore o di un gruppo di compositori, né sappiamo se ci sono già state delle selezioni.




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